Alessandro d'Avenia ci propone un'interessante rilettura
attualizzata di Giacomo Leopardi, in sintonia con lo sguardo dei giovani (e non
solo) di oggi, sui quali il poeta di Recanati può ancora esercitare fascino e
attrattiva, per aiutarli a capire meglio se stessi, le loro fragilità e il
mondo, che in fondo è governato dalle medesime logiche: l’eterna ricerca di
equilibrio tra cuore-ragione, natura-intelletto, finito-infinito.
Un viaggio nella storia antica insieme a Valerio Massimo Manfredi, scrittore e archeologo, che ha creato personaggi affascinanti e nel contempo verosimili, per rivivere in un’avvincente lettura alcuni degli episodi più significativi di un remoto passato. Segue la descrizione della prima parte del libro, con l’obiettivo di stimolare la curiosità da parte del lettore che vorrà poi arrivare fino all’ultima pagina. Ambientato a Sparta, la storia inizia poco prima delle guerre persiane. Protagonista è Talos, figlio di uno spartiato, Aristarchos, abbandonato nel bosco da piccolo perché nato con un piede zoppo. Il bambino non sa nulla delle sue origini e viene ritrovato da Kritolaos un vecchio pastore Ilota, che lo cresce come un figlio. Kritolaos svelerà a Talos di essere il custode dell’armatura di Aristodemo, re dei Messeni, il popolo da cui provengono gli Iloti, senza svelargli fino in fondo il suo segreto. Il vecchio regala a Talos l’arco che fu del mitico Re e inizia ad ins...