Il bambino con la pistola seduto
nel sedile dietro della Ka metallizzata di famiglia, il buttafuori con i
bicipiti gonfi e la voce gentile che viaggia sulla Fiesta rossa; Glades, la
cantante dei Moschettieri del Folk, ex commessa, che dorme sul pulmino
conferito (non omologato) diretto alla prossima balera, il pullman frigobar e
tv con il vecchietto che ruba salamini all’autogrill e l’autista che odia gli
anziani, il trans Luana che sta con il camionista, la donna abbandonata che
vuole abbandonare in autostrada il cane del suo ex per vendetta. E, ancora, i
tre malavitosi che parlano di cucina e nipoti mentre viaggiano in terza corsia
sull’Ulisse blu, la modella che avvelena il marito ricco e prepotente, il vecchio
Dalmo e la moglie russa scelta su catalogo… Tante storie s’intrecciano nei
racconti di Lucarelli, come s’intrecciano nella vita le storie delle persone
che ogni giorno passano lungo l’autostrada, sopra e sotto i cavalcavia, si
fermano in autogrill. Con il suo stile inconfondibile, leggero ma acuto,
Lucarelli fotografa narrativamente anche in brevi storie destini incrociati. In
questa serie di racconti concatenati, che vivono di vita propria, l’autostrada
si fa metafora stessa della vita, come il lungo il serpentone delle auto bloccate
in fila che sembra non finire mai, in cui ognuno è chiuso dentro la sua
storia.
Un viaggio nella storia antica insieme a Valerio Massimo Manfredi, scrittore e archeologo, che ha creato personaggi affascinanti e nel contempo verosimili, per rivivere in un’avvincente lettura alcuni degli episodi più significativi di un remoto passato. Segue la descrizione della prima parte del libro, con l’obiettivo di stimolare la curiosità da parte del lettore che vorrà poi arrivare fino all’ultima pagina. Ambientato a Sparta, la storia inizia poco prima delle guerre persiane. Protagonista è Talos, figlio di uno spartiato, Aristarchos, abbandonato nel bosco da piccolo perché nato con un piede zoppo. Il bambino non sa nulla delle sue origini e viene ritrovato da Kritolaos un vecchio pastore Ilota, che lo cresce come un figlio. Kritolaos svelerà a Talos di essere il custode dell’armatura di Aristodemo, re dei Messeni, il popolo da cui provengono gli Iloti, senza svelargli fino in fondo il suo segreto. Il vecchio regala a Talos l’arco che fu del mitico Re e inizia ad ins...
