Un saggio breve ma molto denso, da
leggere e anche rileggere per gli innumerevoli spunti che offre. E’ un
concentrato di idee, visioni e considerazioni, uniti dall’acume dell’editorialista
modenese scomparso. Un libro che non ha la pretesa di dare risposte né soluzioni
certe di fronte ad uno scenario così complesso e mutevole come quello attuale,
dove l’economia si intreccia a tanti aspetti della vita politica, sociale e
culturale. Quale alternativa ci può essere ora che sono crollati i modelli del
capitalismo, del liberalismo e anche della new economy? A confronto i
due sistemi economico-sociali: quello nordamericano e quello renano, ovvero
europeo, per tentare di trovare una sintesi che offra una strada aperta al
futuro: dall’economia sociale di mercato alla dottrina sociale della Chiesa
cattolica. Idee un po’ vintage? Forse, ma che nel dopoguerra hanno assicurato
alle generazioni europee una notevole crescita economica e la stabilità sociale
in un rapporto tale per cui una alimentava l’altra. C’è ancora spazio oggi per
questa possibilità?
Un viaggio nella storia antica insieme a Valerio Massimo Manfredi, scrittore e archeologo, che ha creato personaggi affascinanti e nel contempo verosimili, per rivivere in un’avvincente lettura alcuni degli episodi più significativi di un remoto passato. Segue la descrizione della prima parte del libro, con l’obiettivo di stimolare la curiosità da parte del lettore che vorrà poi arrivare fino all’ultima pagina. Ambientato a Sparta, la storia inizia poco prima delle guerre persiane. Protagonista è Talos, figlio di uno spartiato, Aristarchos, abbandonato nel bosco da piccolo perché nato con un piede zoppo. Il bambino non sa nulla delle sue origini e viene ritrovato da Kritolaos un vecchio pastore Ilota, che lo cresce come un figlio. Kritolaos svelerà a Talos di essere il custode dell’armatura di Aristodemo, re dei Messeni, il popolo da cui provengono gli Iloti, senza svelargli fino in fondo il suo segreto. Il vecchio regala a Talos l’arco che fu del mitico Re e inizia ad ins...