Mi spiace, tanto,
ma non mi è piaciuto. Leggo quasi quotidianamente il “Buongiorno” sulle pagine
de La Stampa.it,
apprezzandone la sagace ironia, lo stile leggero eppure preciso e tagliente
come una lama, e ho riso e mi sono commossa leggendo addirittura a voce alta in
un solo giorno “Fai bei sogni”. Purtroppo trovo che “L’ultima riga delle
favole” sia un libro troppo meccanico, freddo nel trasferire i pensieri
in immagini. Intuisco sia la fase precedente alla genesi del secondo libro di
Massimo Gramellini, quello ben riuscito, quando le idee sono ancora sospese,
ragionate ma aride, nel momento in cui vivono in uno stato embrionale
attendendo l’arrivo dell’ispirazione. L’allegoria non basta, la favola non
convince, il filo della narrazione non coinvolge perché è continuamente
intrappolato da un’introspezione che non ha corpo né anima, nonostante
l’ambientazione sia in immaginarie Terme dell’Anima dove il protagonista è
finito per rigenerarsi, superare i traumi della sua infanzia e trovare il
significato dell’amore e della vita. Mi spiace davvero: ho fatto fatica ad
arrivare all’ultima riga di questa sorta di favola.
Un viaggio nella storia antica insieme a Valerio Massimo Manfredi, scrittore e archeologo, che ha creato personaggi affascinanti e nel contempo verosimili, per rivivere in un’avvincente lettura alcuni degli episodi più significativi di un remoto passato. Segue la descrizione della prima parte del libro, con l’obiettivo di stimolare la curiosità da parte del lettore che vorrà poi arrivare fino all’ultima pagina. Ambientato a Sparta, la storia inizia poco prima delle guerre persiane. Protagonista è Talos, figlio di uno spartiato, Aristarchos, abbandonato nel bosco da piccolo perché nato con un piede zoppo. Il bambino non sa nulla delle sue origini e viene ritrovato da Kritolaos un vecchio pastore Ilota, che lo cresce come un figlio. Kritolaos svelerà a Talos di essere il custode dell’armatura di Aristodemo, re dei Messeni, il popolo da cui provengono gli Iloti, senza svelargli fino in fondo il suo segreto. Il vecchio regala a Talos l’arco che fu del mitico Re e inizia ad ins...
