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Il lungo XX secolo, di Giovanni Arrighi

L’interesse ad esplorare le cause della crisi economica che stiamo vivendo, che sta poco la volta ridefinendo un modello diverso di economia, ma anche di struttura sociale e stili di vita, mi ha spinto ad aprire questo libro scritto da Giovanni Arrighi, storico dell’economia italiano emigrato negli Stati Uniti, dove ha insegnato alla State University di New York e lavorato presso il Fernand Braudel Center. Arrighi ci propone un’interessante interpretazione sistemica dei processi economici in chiave storica. Il lungo XX secolo mette a fuoco gli aspetti più significativi di questa crisi globale, in particolare il processo di finanziarizzazione (produzione di denaro a mezzo denaro) quale sbocco di un lungo periodo dell’economia “reale”, e le conseguenze che ne derivano per nuovi cicli di accumulazione capitalistica. L’analisi di Arrighi parte dall’individuazione di modelli che interpretano le diverse fasi economiche in cicli di accumulazione, a partire dal XV secolo, con l’e...

Le vite impossibili di Greta Wells, di Andrew Sean Greer

 Leggere questo libro è un po’ come vedere un film in televisione (neanche al cinema), una sera qualunque della settimana, quando si è anche stanchini e viene da sonnecchiarci in mezzo. Intreccio e personaggi giusti giusti per il soggetto di un film stucchevole e senza troppe pretese. Gli ingredienti ci sono: amore, morte, tradimenti, malattie, ma anche quel tocco fantastico che non guasta e che si materializza con i viaggi nel tempo della protagonista provocati dalla terapia elettroconvulsiva a cui si sottopone per curare una forma particolarmente acuta di depressione. Partiamo da un cupo 1985, in uno scenario di solitudine e desolazione in seguito alla morte (per AIDS, malattia mai pronunciata ma descritta come una specie di peste epocale) dell’amato fratello gemello Felix e all’abbandono del compagno Nathan. In men che non si dica, troviamo la nostra Greta Wells nel 1918: qui, tra i festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale, si lascia andare ad una relazione ex...

L’amore si nutre di amore, di Rosa Mogliasso

Il giallo è cosa marginale rispetto al divertimento che deriva dai personaggi e dalle loro storie, in questo ritratto ironico e scanzonato della “Torino bene” in vacanza in Costa Azzurra, tra fughe, truffe, tradimenti, invidie e gelosie. Pare evidente che all’autrice interessi molto di più raccontare la storia del giovane e ingenuo Tanzio Accardi, ufficialmente scomparso, della vacua Sabrina, ex hostess congressuale diventata moglie del ricco banchiere Trassi, coinvolta in una tresca con lo skipper Fabio, il quale è però innamorato della scaltra e affascinante Filippa, specializzata in traffico di valuta ed evasione fiscale; di Gianna, la sorella del Trassi e della sua amica snob; di Francesca, superficiale moglie del fratello di Tanzio, nonché migliore amica di Sabrina e di altri amici e parenti, in un ambiente dove tutti alla fine si conoscono, in un modo o in un altro. A provare a mettere in fila i fatti e le persone c’è Barbara Gillo, commissario di Polizia, e il suo vice Pe...

Etica per un figlio, di Fernando Savater

Cos’è il bene e cosa il male? Cosa significa “vivere bene”? Sono solo alcune delle domande a cui prova a rispondere il filosofo spagnolo Ferdinando Savater parlando a suo figlio Amador, cercando di spiegargli a cosa serve l’etica con un linguaggio molto semplice. Non intende illustrare al figlio adolescente i concetti della filosofia morale: nessuna lezioncina, nemmeno una noiosa “predica”, né una pedante ramanzina, ma un monologo leggero eppure intenso con l’obiettivo di dare al figlio (e non solo a lui) gli strumenti indispensabili per poter vivere bene. Ma, appunto, cosa significa “vivere bene”? E’ un’idea che ha a che fare con la libertà, ma anche con la responsabilità e il rispetto degli altri. Usando le parole di Gianni Vattimo, “non è vero che un’etica laica, senza assoluti e senza miti, non può fornire modelli educativi efficaci. Savater lo dimostra persuasivamente: la moralità risulta soprattutto caratterizzata come autonomia, capacità di non sottomettersi, amore di sé ...

La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larsson

750 pagine fitte di parole, fatti e personaggi che si intersecano fino a comporre un disegno che si rivela fino in fondo soltanto alla fine, tenendo incollato il lettore come già era avvenuto con il primo romanzo della trilogia di Stieg Larsson, Millenium, ovvero “Uomini che odiano le donne”. “La ragazza che giocava con il fuoco” è un romanzo che vive di vita propria, ma indubbiamente trae ulteriore forza dal contesto del precedente, senza averne necessariamente bisogno. In Millennium abbiamo avuto prova delle straordinarie qualità ma anche dei lati oscuri di Lisbeth Salander, giovane hacker dotata di un’intelligenza fuori dal comune con evidenti problemi di relazione con il resto del mondo; soltanto nel secondo romanzo conosciamo la sua storia e il perché di una personalità tanto complessa. E’ un romanzo poliziesco dalle tinte sociali ed etiche perché ruota ancora una volta attorno al tema delle donne maltrattate. A completare la figura di Lisbeth c’è sempre Mikael Blomkvist, gi...

L'albero e le tempeste

  "Un albero con le radici forti, ride delle tempeste", proverbio malese

La Bambina, di Carlo Lucarelli

La Bambina è il soprannome che viene dato ad un giudice, una donna che, nonostante la sua giovane età, si trova ad affrontare situazioni molto complesse nella Bologna del 1980, poco prima della strage alla stazione. A farne da scorta è Ferro, un poliziotto cinquantenne che non riesce ad evitare il suo ferimento durante un attentato. Il suo lato paterno risveglia nell’uomo un istinto protettivo verso quella che sembra davvero una bambina, e le salva la vita portandola via dall’ospedale in un luogo segreto, a costo della sua stessa vita. A quel punto Valentina dimostra una tempra tutt’altro che infantile e affronta in una condizione di clandestinità, con determinazione e coraggio, una battaglia contro la criminalità, poliziotti corrotti e servizi deviati. Tornano temi e personaggi ricorrenti in Lucarelli: eroine femminili dotate di grande intelligenza e coraggio, lo sfondo di Bologna e la deviazione di parte delle istituzioni dello Stato. Da segnalare un altro motivo tipico dello scr...