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Ascolta la mia voce, di Susanna Tamaro

Una recente, personale, curiosità verso la città di Trieste mi ha portato a prendere in mano un libro che avevo abbandonato nella mia libreria, comprato da tempo immemore e poi lasciato lì, dimenticato, in attesa che arrivasse il momento giusto. Ammetto che verso Susanna Tamaro ho nutrito parecchio pregiudizio: una scrittrice “melensa”, su cui in diversi non hanno risparmiato una certa ironia. Questo mi ha sicuramente trattenuto, fino a quando, un pomeriggio afoso di inizio agosto, spinta da uno stato d’animo consono a tale pregiudizio, ho ritrovato il libro, aperto anche con la curiosità di carpire un punto di vista sulla città friulana. I pregiudizi non si sono rivelati del tutto infondati, però mi sono fatta trascinare dal ritmo di una narrazione intima e “sentita”, protesa verso le grandi domande sul senso della vita, sulle nostre radici e su ciò che ha realmente valore ed è la base per costruire l’avvenire; quesiti che prima o poi si devono affrontare, a meno che non si vi...

Che la festa cominci, di Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti non finisce di stupirmi. Dopo aver letto “Io non ho paura”, toccante storia del rapimento di un bambino, e “Ti prendo e ti porto via”, romanzo di solitudine e destini segnati, questo libro spiazza per il cambio di registro. E’ l’Italia fatta a pezzi in una sfrenata e ironica Apocalisse, quella di una mondanissima festa romana, tanto megalomane e sontuosa, quanto ridicola e kitsch, nella cornice di Villa Ada trasformata in una giungla piena di animali esotici comprati in circhi bulgari e caricature di celebrità presenzialiste e impasticcate. Una sorta di fine impero, specchio di questi tempi. Viene in mente il recente film di Paolo Sorrentino, “La grande bellezza”, dove Roma appare vip e sfrenata, che si abbandona agli eccessi per sfinimento. La festa di Ammaniti è raccontata seguendo le vicende di personaggi che sono lì per motivazioni piuttosto bizzarre: chi per commettere un omicidio e riscattarsi da una vita insulsa, chi per trovare una donna d...

Alienazione

"Nell'alienazione universale l'unica autenticità possibile è quella riflessa e relativa". Claudio Magris

Gli occhi della verità, di Paolo Giannasi

Complimenti per la determinazione nell'aver portato a compimento un progetto che sicuramente covava da anni, per averci creduto al punto di farlo. Mettere nero su bianco i racconti di genitori, nonni e conoscenti per trasformarli in un romanzo con le caratteristiche del giallo, per chi nella vita si occupa di tutt'altro che scrivere, è stato vincere una sfida. La trama tiene insieme i pezzi della memoria , collega i fatti storici del periodo repubblichino e dell'occupazione nazista a Vignola, riproponendoli con spunto creativo. A chi potevano interessare questi fatti? Come trovare un filo per cucirli insieme dandogli un senso narrativo che stimolasse l'interesse del lettore? Le risposte sono state trovate: per questo si soprassede a scrittura e stile troppo scolastici che tradiscono il dilettantismo. E' sufficiente la volontà per essere scrittori, oppure bastano coraggio e convinzione?

Kisses from London

Mai dare nulla per scontato. Il viaggio è anche una riscoperta di sé: permette di guardarsi attraverso la conoscenza di ciò che è altro, diverso. Apriamo porte nuove, attraversiamo strade che non avremmo mai creduto. La cartolina da inviare non è mai l'idea che avevamo alla partenza ma una nuova, imprevista immagine di noi e degli altri.  Non è (quasi) mai come lo avevamo immaginato. Per fortuna!

Visibile disarmonia

"L'armonia invisibile è una sfera perfetta e incontaminata. Quella visibile, invece, si deforma continuamente sotto il peso della realtà", Eraclito

Genziane

Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera. Pablo Neruda